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Era il tempo dell'Aurelia e della Cinquecento "C".
Coppi e Bartali pedalavano sugli sterrati del Col d'Izoard. Lungo la via che arriva a Cantù da Milano, incontravi una stazione di servizio. Sulla sinistra all'entrata del paese. Il fabbricato bianco, la pensilina in muratura e brillanti dracene vicino alle pompe; officina meccanica, lavaggio, rivendita di pneumatici e olio. Dietro, il deposito combustibili.
Era la prima, a Cantù, così. C'era la benzina, normale e super, la miscela per la Lambretta e la colonnina del gasolio, un po' più in là, per gli autocarri. |
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E il tempo è passato. La memoria dei giorni belli e delle nottate insonni si perde, ormai, nel cielo dei ricordi. Siamo ancora lì, sulla stessa via, non così lontani da quel benzinaio. Con la stessa passione di quando un camion ci chiamava a notte fonda per un pieno. Poi cominciava il suo lungo viaggio. |